Come da titolo...
E come la canzone degli Ultravox (che vi invito a procurarvi perchè è un capolavoro)
We walked in the cold air.
Freezing breath on a window pane,
Lying and waiting.
The man in the dark in a picture frame,
So mystic and soulful.
A voice reaching out in a piercing cry,
It stays with you until
The feeling has gone only you and I.
It means nothing to me.
This means nothing to me.
Oh Vienna,.
The music is weaving
Haunting notes, pizzicato strings,
The rhythm is calling.
Alone in the night as the daylight brings,
A cool empty silence.
The warmth of your hand and a cold grey sky,
It fades to the distance.
The image has gone only you and I.
It means nothing to me.
This means nothing to me.
Oh, Vienna.
This means nothing to me.
This means nothing to me.
Oh, Vienna.
Non intendo fare qui una guida turistica ne darvi dritte su dove mangiare o dove dormire (su quello, consiglio cmq il Viennart, davanti al museum quartier). Questo non è il reportage di un viaggio, è il mio viaggio e una città non è le mura che la compongono. Una città è odori, impressioni e sensazioni. Una città è la gente che ci incontri e i posti che vedi. Una città è come un corpo. La foto possono darvi la forma esteriore ma non l'essenza, che è quello che un vero viaggiatore vuole sentire.
Vienna, uno chock culturale.
L'albergo, come già detto, era davanti al Museum Quartier. Vienna è una città dove VERAMENTE si capisce il significato della parola ARTE. Il significato di VIVERE l'arte come qualcosa di reale, non di fermo e statico chiodato dietro il vetro di un museo. Arte che si esprime nei souvenir delle esposizioni (che non si limitano alle borsette di tela con le foto dei quadri, che detto per inciso ho acquistato), negli oggetti creati da giovani designer in vendita nei negozi circostanti. Arte che CHIAMA il turista con enormi gigantografie sui tram storici (nota bene, tram che hanno compiuto 100 anni e che funzionano perfettamente) con l'indicazione del museo dove trovarla. Vita artistica che si svolge su una serie di note, da quelle di Mozart e dei suoi Requiem a quella dell'Opera (la Volks, dove vedi la Carmen di Bizet a 20 euro) fino ad arrivare ai concerti nei piccoli pub. Per chi ama il Metal la Mitteleuropa è il paradiso. Il paradiso, per me, è un posto che ha qualcosa come 20 musei, il cui biglietto costa come una birra. E dove cmq, a priori, hai lo sconto. Il paradiso è i Tesori di Tutankamon, all'uscita della cui mostra puoi acquistare un "Tutty bear" vestito da Faraone.
Anche io ho i miei momenti di nerdismo.
Chock culturale perchè noi mediterrani non siamo abituati a certi livelli di civiltà, perchè vedere un punk pagare il biglietto della metro e portar in giro il cane con museruola è guinzaglio ci evoca subito un pensiero: "Ma tu guarda che poser, fa tanto il ribelle e poi è inquadrato nelle regole". Ma l'educazione e la coscienza che un cane senza museruola può far danni significano essere meno ribelli? Parliamoci chiaro, Vienna è un posto dove la gente potendo rubare PAGA (cosa? Il giornale, l'autostrada, la metro). Vienna è un posto dove puoi comprare un vibratore a 7.50 euri, e la commessa gentilmente ti chiede anche se vuoi le batterie! In omaggio ovviamente. E si, avete letto bene. Una commessa donna. E si, avete letto bene, nessuno ti guarda come un pervertito e nessuno pensa "Che cazzo ci fa una donna in un sexy shop????". Vestiti pure come vuoi, tanto verrai guardato con un bellissimo menefreghismo, di quelli buoni però, che fanno pensare alla gente che se ti vesti di nero con una maglietta dei Megadeth non sei epr forza un satanista o un serial killer.
Capiamoci, questo è l'abergo..

Il design non è per forza Alessi e Ferrari, e di conseguenza non è per forza costosissimo.
Vienna, minuscolo gioiello.
La città è minuscolo, più o meno da tutto il centro puoi prendere dei punti di riferimento verticali. Però dire è bella è poco. E' di quei posti che ti fanno venire voglia anche solo di passeggiare senza dover per forza avere una meta, dove persino l'Università è bellissima (e ha dato al mondo 7 premi nobel e costa pochissimo).


Cattedrali e chiese gotiche, parchi, le strade del centro... E' quasi opprimente tutto questo splendore. Sembra di camminare su un centrino ricamato, anche se a volte ho una vaga impressione di deja vu, soprattutto davanti a Gucci e Vuitton. Il centro delle grandi capitali a volte ha la pessima tendenza ad assomigliare a se stesso e ad altri 100 come lui. Potere della globalizzazione. Però in uno spazio così piccolo ci sono SEI e sottolineo SEI linee di efficentissima mentropolitana che in pochi minuti ti portano ovunque. Uguale a Roma proprio, o a Sassari, dove la metro non c'è e il top del lusso è Sirio. Ma mandiamoci a cagare da soli va.



Vienna, bella e costosa?
Assolutamente no. Sono estremamente soddisfatta dei prezzi e dei servizi che questi (bassissimi) prezzi danno in cambio. Si mangia con poco e si dorme con poco, i mezzi sono economici e l'alcool pure. Che volete di più??? Inoltre il cibo non è assolutamente male e la birra è deliziosa. I dolci sono qualcosa che noi poveri piccoli umani non possiamo neanche immaginare finchè non ci fermiamo da Aida e assaggiamo la torta di marroni. Questo è uno dei ristoranti dove siamo stati.

Castello di Schönbrunn
E qui ci voleva un angolo a parte eh. La ex residenza imperiale e adesso Museo è qualcosa che una volta nella vita va vista. Avete presente Caserta? Ecco, è come quando uno che abita in una casa popolare vede un'attico in centro. L'effetto a confronto è più o meno lo stesso. Domina su tutto e tutti la figura di Sissi, che non è la principessa stile Walt Disney, ma una donna bellissima, forte e amata da suo popolo. Insomma qualcosa da prendere come riferimento. Ci vorrebbero due giorni pieni per vederlo tutto con il labirinto, lo zoo, il parco, la Gloriette e il museo dello strudel.




Miscellanea di momenti Viennesi...

Si ho la faccia felice, e si, ho la faccia stanca. Sono stati quattro giorni piuttosto intensi.
Conclusioni: ho deciso, mi trasferirò li.
Per le foto in formato più umano vi rimando al mio spazio Fickr e vi prometto che aggiornerò questo post mano mano che mi riprenderò dallo chock e mi verrà in mente altro.
Grazie...