sabato, 15 novembre 2008
Volli, e volli sempre, e fortissimamente volli.

E voglio, fortissimamente.

Voglio una vita piena, voglio azzannarla all'osso quando la avrò tra le mani e sotto le labbra. Voglio continuare così, a berne ogni istante.

Voglio amore, fortemente, non un surrogato senza passione. Voglio l'amore dei grandi libri, sei film. Voglio l'amore come un incendio non come la brace sotto la cenere. Come quando bruci un foglio di carta velina all'angolo.

Voglio questo mondo. Tutto, subito, nei miei occhi, nelle me parole, nei miei diarii e nei miei disegni. Ogni anfratto, ogni raggio.

Voglio qualcosa da raccontare ai miei figli.

Voglio, voglio, voglio... 
Postato da: BlueDragon alle ore 00:11

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Categoria: me
mercoledì, 29 ottobre 2008
Piove che Dio la manda...
Nel circuito fumetteria-ratto-fotografo sono riuscita a inzupparmi come un pulcino e ora mentre mi asciugo ascolto sul mio Ipod una serie di cose tristissime (tipo i Deus) giusto per restare in tema col tempo.

E leggo D'Annunzio. il MIO D'Annunzio recuperato dalla libreria, quello così sottolineato e scritto e annotato da essere quasi illeggibile. Quello a cui si staccano le pagine. Quello che ad ogni rilettura si merita nuove parole. Quello su cui ho pianto e ho sospirato. Quello che mi ha regalato enormità come l'addio di Andrea ed Elena, quello che mi ha fatto capire che io volevo Roma e nient'altro che lei. Quella stessa copia del "Il piacere" su cui ho misurato ognuna delle mie storie in attesa che l'universo mi mandasse il mio Andrea Sperelli, quello su cui ho sognato il Principe Azzurro prima, l'uomo poi.
E ancora piango, ad ogni pagina.
E mi rendo conto che questo è uno dei libri che io sono.

E come se non bastasse sento una mancanza potente, quasi fisica. Siamo sempre troppo lontani e il tempo è sempre troppo poco. Niente più che un assaggio. E di sicuro non basta.

Maledette giornate piovose che mi mettono di mal umore.
Postato da: BlueDragon alle ore 17:41

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Categoria: odio, me , litteralia
martedì, 28 ottobre 2008
Giorni di fresco, di smog, di luoghi sconosciuti che un tempo erano anche i tuoi.
Giorni nuovi di dolori che avevi dimenticato.
Giorni di sangue e lacrime, a volte.
Giorni di odori che ti mancavano e di odori nuovi, giorni dal sapore di carne e notte.
Giorni bellissimi con punte di dolore assolute.
Giorni di buio che parla.
Giorni che sanno di altro che non sono io.
Giorni senza meta, senza una linea che va da A a B e che ti conduca altrove.
Giorni unici in cui sai esattamente dove vorresti essere e ci sei.
Postato da: BlueDragon alle ore 14:33

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Categoria: ioamo, me
mercoledì, 17 settembre 2008

Chiariamoci, l'autunno è iniziato e le temperature sono calate, ricomincia l'Università e i problemi quotidiani. E la palestra e la dieta perchè d'estate si mangia male e cosa mi metto e vestiti a strati e i buoni propositi e i corsi d'inglese e blablabla.
Niente di nuovo, su nessun fronte.
Nessuno di questi discorsi mi tocca manco da lontano.
Ho promesso ad Antonello che saremmo andati in palestra assieme e me ne sono già pentita, la dieta l'ho fatta quest'estate ed è andata alla grande, l'abbigliamento è il minore dei miei problemi e i corsi d'Inglese nn mi servono, invidiosi.
L'uni e i buoni propositi sono altro discorso.

Ordunque, giusto oggi meditavo sul tema.
Cosa fare del mio fucking futuro?
In teoria e se riesco tra qui e gennaio dovrei laurearmi, a quel punto sarò una dottoressa disoccupata ma come già qualcuno sa c'è forse in ballo un bel lavoro grosso.
Indi la situazione che vorrei mi si prospettasse è la seguente:
Laurea, da brava dottoressa questa fantastica azienda di cui sopra mi assume, dopo il primo mese di lavoro (marzo) prendo baracca e burattini ed animali ed emigro, mi compro un motorino, affitto un monolocale in una città degna di tale nome (e nn sono tante, Roma, Milano, Torino, Firenze, Bologna eh) e vivo felice e contenta. Già che ci sono mi compro anche un pesce rosso per fare silenziosa compagnia a Kayra e Tequila, lo chiamo Adolf e sarà signore incontrastato di due litri d'acqua.

Se nn va così che succede?
Nn ci voglio manco pensare, del resto nn puoi manco più fare la battona che la Carfagna ha eliminato slealmente la concorrenza, mi toccherà inventarmi qualcosa.
No tranquilli il seriometro nn crescerà nelle prossime righe...

 

Postato da: BlueDragon alle ore 15:53

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Categoria: ioamo, me
mercoledì, 27 agosto 2008
Ragazzi quasi due mesi che nn scrivo.

Che è successo intanto? Un sacco di roba...
Tentativi di vacanza più o meno riusciti.
Reunions varie.
Come al solito ho avuto casa invasa dai barbari (maledizione vado a vivere nella bassa padana dall'anno prossimo eh!)
Incidentone in motorino.
La mia vita sentimentale va a gonfie vele (oddio più o meno, c'è un sostanziale problema ma niente di irrisolvibile, basta prosciugare qualche ettolitro di acqua).
Nuovi amici, nuove scoperte musicali.
Account su facebook, ho passato una notte a cercare gente che conoscevo mi faccio ridere da sola.
Ho smesso di odiare il mondo.
Sono felice.
Che ve ne pare come bilancio?

prometto presenza più costante e aggiungo 3 foto per i miei inesistenti fans 
Postato da: BlueDragon alle ore 02:29

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Categoria: me
lunedì, 09 giugno 2008

Oggi è una giornata strana... Forse lo era anche ieri, anzi sicuramente. Piena di vita, piena di energie, quasi felice nonostante il delirio di ieri al lavoro. Poi che succederà nn lo so, per ora va bene così.

Sai che è merito tuo, vero?
E allora ti dedico due canzoni, tra le mie preferite, che ascoltavo stamattina studiando...

A question of Lust, Depeche Mode

Fragile
Like a baby in your arms
Be gentle with me
I'd never willingly
Do you harm

Apologies
Are all you seem to get from me
But just like a child
You make me smile
When you care for me
And you know......

It's a question of lust
It's a question of trust
It's a question of not letting
What we've built up
Crumble to dust
It is all of these things and more
That keep us together

Independence
Is still important for us though (we realise)
It's easy to make
The stupid mistake
Of letting go (do you know what I mean)

My weaknesses
You know each and every one (it frightens me)
But I need to drink
More than you seem to think
Before I'm anyone's
And you know......

It's a question of lust
It's a question of trust
It's a question of not letting
What we've built up
Crumble to dust
It is all of these things and more
That keep us together

Kiss me goodbye
When I'm on my own
But you know that I'd
Rather be home

It's a question of lust
It's a question of trust
It's a question of not letting
What we've built up
Crumble to dust
It is all of these things and more
That keep us together

When The Body Speaks, Depeche Mode

To the soul's desires
The body listens
What the flesh requires
Keeps the heart imprisoned

What the spirit seeks
The mind will follow
When the body speaks
All else is hollow

I'm just an angel
Driving blindly
Through this world

I'm just a slave here
At the mercy
Of a girl

Oh I need your tenderness
Oh I need your touch
Oh I dream of one caress
Oh I pray too much

To the soul's desires
The body listens
What the flesh requires
Keeps the heart imprisoned

What the spirit seeks
The mind will follow
When the body speaks
All else is hollow

You keep me waiting
For the promise
That is mine

Please stop debating
Please stop wasting
Your time

Oh I need your tenderness
Oh I need your touch
Oh I dream of one caress
Oh I pray too much

Un bacio...

Postato da: BlueDragon alle ore 10:12

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Categoria: music, general, ioamo, me
giovedì, 08 maggio 2008

Evvai!
Ma vi pare?
Parliamo di problemi. Il primo è un mega orzaiolo che mi oscura la vista sull'occhio destro. Grandezza nocciolina di Superpippo. Disgustoso e indicibilmente doloroso. L'ultimo era stato 15 anni fa, a 13 anni. Vivo una seconda, indesiderata, adolescenza. Mi manca solo un nuovo menarca poi siamo a posto.

Secondo problema, decisamente più grave.
Memoria selettiva dovuta a stress. Questa è la implacabile diagnosi dello psicologo. Non c'è soluzione se non rilassarsi. Ma gli esami chiamano, Efialte grida e non è che posso non lavorare. Insomma un disastro. Pare io debba abbandonare il mio piano biennale, quello che culminerà con una eclatante fuga da questa regione odiosa e spero anche dall'Italia. Chi mi ama mi segua, il resto sti cazzi. Il problema è però adesso, quando ti dimentichi di dare da mangiare al cane o di comprare il caffè quando te lo hanno chiesto 5 minuti prima. Quando ti scordi un volantino a casa e dovevi farlo vedere a della gente. Quando chiedi 4 volte in un giorno ad una persona "Cosa stai leggendo?" ed hai ovviamente ricevuto risposta alla prima, alla seconda e alla terza. Però se mi chiedete a che pagina è la tabella delle corrispondenze numeriche della versificazione dantesca nel libro "Lettera, Nome e Numero" di Gorni lo so. Dicembre 2006, primo esame all'università. Decisamente grave questa mancanza di memoria a breve termine.

Troppe cose, troppo poco cervello, troppo poco tempo.
Faccio una vita troppo piena.

Postato da: BlueDragon alle ore 15:02

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Categoria: odio, me
lunedì, 05 maggio 2008

Siamo alle solite.
Come ogni volta che mi trasferisco in un posto è iniziata l'insoddisfazione.
Comincia sempre così, con la noia, l'insofferenza verso cose su cui prima ero disposta a passare. Comincia con una non voglia di fare che mi porta a stare chiusa in casa.
E' terrificante e mi chiedo, riuscirò mai a trovare un posto da chiamare casa?

 

Postato da: BlueDragon alle ore 12:09

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Categoria:
sabato, 03 maggio 2008

Come da titolo...
E come la canzone degli Ultravox (che vi invito a procurarvi perchè è un capolavoro)

We walked in the cold air.
Freezing breath on a window pane,
Lying and waiting.
The man in the dark in a picture frame,
So mystic and soulful.
A voice reaching out in a piercing cry,
It stays with you until

The feeling has gone only you and I.
It means nothing to me.
This means nothing to me.
Oh Vienna,.

The music is weaving
Haunting notes, pizzicato strings,
The rhythm is calling.
Alone in the night as the daylight brings,
A cool empty silence.
The warmth of your hand and a cold grey sky,
It fades to the distance.

The image has gone only you and I.
It means nothing to me.
This means nothing to me.
Oh, Vienna.

This means nothing to me.
This means nothing to me.
Oh, Vienna.

Non intendo fare qui una guida turistica ne darvi dritte su dove mangiare o dove dormire (su quello, consiglio cmq il Viennart, davanti al museum quartier). Questo non è il reportage di un viaggio, è il mio viaggio e una città non è le mura che la compongono. Una città è odori, impressioni e sensazioni. Una città è la gente che ci incontri e i posti che vedi. Una città è come un corpo. La foto possono darvi la forma esteriore ma non l'essenza, che è quello che un vero viaggiatore vuole sentire.

Vienna, uno chock culturale.

L'albergo, come già detto, era davanti al Museum Quartier. Vienna è una città dove VERAMENTE si capisce il significato della parola ARTE. Il significato di VIVERE l'arte come qualcosa di reale, non di fermo e statico chiodato dietro il vetro di un museo. Arte che si esprime nei souvenir delle esposizioni (che non si limitano alle borsette di tela con le foto dei quadri, che detto per inciso ho acquistato), negli oggetti creati da giovani designer in vendita nei negozi circostanti. Arte che CHIAMA il turista con enormi gigantografie sui tram storici (nota bene, tram che hanno compiuto 100 anni e che funzionano perfettamente) con l'indicazione del museo dove trovarla. Vita artistica che si svolge su una serie di note, da quelle di Mozart e dei suoi Requiem a quella dell'Opera (la Volks, dove vedi la Carmen di Bizet a 20 euro) fino ad arrivare ai concerti nei piccoli pub. Per chi ama il Metal la Mitteleuropa è il paradiso. Il paradiso, per me, è un posto che ha qualcosa come 20 musei, il cui biglietto costa come una birra. E dove cmq, a priori, hai lo sconto. Il paradiso è i Tesori di Tutankamon, all'uscita della cui mostra puoi acquistare un "Tutty bear" vestito da Faraone.

 Anche io ho i miei momenti di nerdismo.

Chock culturale perchè noi mediterrani non siamo abituati a certi livelli di civiltà, perchè vedere un punk pagare il biglietto della metro e portar in giro il cane con museruola è guinzaglio ci evoca subito un pensiero: "Ma tu guarda che poser, fa tanto il ribelle e poi è inquadrato nelle regole". Ma l'educazione e la coscienza che un cane senza museruola può far danni significano essere meno ribelli? Parliamoci chiaro, Vienna è un posto dove la gente potendo rubare PAGA (cosa? Il giornale, l'autostrada, la metro). Vienna è un posto dove puoi comprare un vibratore a 7.50 euri, e la commessa gentilmente ti chiede anche se vuoi le batterie! In omaggio ovviamente. E si, avete letto bene. Una commessa donna. E si, avete letto bene, nessuno ti guarda come un pervertito e nessuno pensa "Che cazzo ci fa una donna in un sexy shop????". Vestiti pure come vuoi, tanto verrai guardato con un bellissimo menefreghismo, di quelli buoni però, che fanno pensare alla gente che se ti vesti di nero con una maglietta dei Megadeth non sei epr forza un satanista o un serial killer.
Capiamoci, questo è l'abergo..

   

 
Il design non è per forza Alessi e Ferrari, e di conseguenza non è per forza costosissimo.

Vienna, minuscolo gioiello.

La città è minuscolo, più o meno da tutto il centro puoi prendere dei punti di riferimento verticali. Però dire è bella è poco. E' di quei posti che ti fanno venire voglia anche solo di passeggiare senza dover per forza avere una meta, dove persino l'Università è bellissima (e ha dato al mondo 7 premi nobel e costa pochissimo).
 

 

Cattedrali e chiese gotiche, parchi, le strade del centro... E' quasi opprimente tutto questo splendore. Sembra di camminare su un centrino ricamato, anche se a volte ho una vaga impressione di deja vu, soprattutto davanti a Gucci e Vuitton. Il centro delle grandi capitali a volte ha la pessima tendenza ad assomigliare a se stesso e ad altri 100 come lui. Potere della globalizzazione. Però in uno spazio così piccolo ci sono SEI e sottolineo SEI linee di efficentissima mentropolitana che in pochi minuti ti portano ovunque. Uguale a Roma proprio, o a Sassari, dove la metro non c'è e il top del lusso è Sirio. Ma mandiamoci a cagare da soli va.

  

      

Vienna, bella e costosa?

Assolutamente no. Sono estremamente soddisfatta dei prezzi e dei servizi che questi (bassissimi) prezzi danno in cambio. Si mangia con poco e si dorme con poco, i mezzi sono economici e l'alcool pure. Che volete di più??? Inoltre il cibo non è assolutamente male e la birra è deliziosa. I dolci sono qualcosa che noi poveri piccoli umani non possiamo neanche immaginare finchè non ci fermiamo da Aida e assaggiamo la torta di marroni. Questo è uno dei ristoranti dove siamo stati.

 

Castello di Schönbrunn

E qui ci voleva un angolo a parte eh. La ex residenza imperiale e adesso Museo è qualcosa che una volta nella vita va vista. Avete presente Caserta? Ecco, è come quando uno che abita in una casa popolare vede un'attico in centro. L'effetto a confronto è più o meno lo stesso. Domina su tutto e tutti la figura di Sissi, che non è la principessa stile Walt Disney, ma una donna bellissima, forte e amata da suo popolo. Insomma qualcosa da prendere come riferimento. Ci vorrebbero due giorni pieni per vederlo tutto con il labirinto, lo zoo, il parco, la Gloriette e il museo dello strudel.

 

 

 

 

 


Miscellanea di momenti Viennesi...

 

Si ho la faccia felice, e si, ho la faccia stanca. Sono stati quattro giorni piuttosto intensi.

 

Conclusioni: ho deciso, mi trasferirò li.

Per le foto in formato più umano vi rimando al mio spazio Fickr e vi prometto che aggiornerò questo post mano mano che mi riprenderò dallo chock e mi verrà in mente altro.

Grazie...

 

Postato da: BlueDragon alle ore 14:34

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Categoria: ioamo, me
mercoledì, 23 aprile 2008

Eccomi qua, appena tornata da Vienna!

La città è meravigliosa e presto avrete notizie più dettagliate e foto!

Postato da: BlueDragon alle ore 16:35

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